Prevenzione

Come Leggere gli Esami del Sangue: Colesterolo, Glicemia e Pressione

Hai in mano il referto degli esami del sangue e non sai cosa significano tutti quei numeri? Questa guida ti spiega in modo semplice colesterolo totale, LDL, HDL, glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa: cosa sono, quali sono i valori normali e quando preoccuparsi.

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In breve
  • Gli esami del sangue di routine misurano valori fondamentali per la salute cardiovascolare e metabolica
  • Colesterolo LDL, glicemia e pressione arteriosa sono i tre parametri più importanti da controllare
  • I "valori normali" dipendono dall'età, dal sesso e dalla presenza di altri fattori di rischio
  • Un singolo valore alterato non è una diagnosi: va sempre interpretato dal medico nel contesto clinico

Perché è importante capire gli esami

Ogni anno milioni di italiani ricevono il referto degli esami del sangue, lo guardano per qualche secondo e poi lo ripongono in un cassetto. Eppure quei numeri raccontano qualcosa di importante sulla nostra salute — spesso molto prima che compaiano sintomi.

Non si tratta di diventare medici fai-da-te. Si tratta di capire abbastanza da fare le domande giuste al proprio medico, riconoscere quando un risultato merita attenzione e capire come i nostri comportamenti quotidiani influenzano quei valori.

Il colesterolo: non uno, ma tanti

Quando parliamo di "colesterolo" nel referto, ci sono in realtà più valori distinti. Vediamoli uno per uno.

Colesterolo totale

È la somma di tutte le forme di colesterolo nel sangue. Un valore desiderabile è inferiore a 200 mg/dL. Valori tra 200 e 239 sono "borderline alti"; sopra 240 si parla di ipercolesterolemia. Attenzione però: il colesterolo totale da solo è poco informativo — quello che conta è la composizione.

Colesterolo LDL — il "cattivo"

LDL sta per Low-Density Lipoprotein. Trasporta il colesterolo dal fegato alle cellule, ma quando è in eccesso si deposita nelle pareti delle arterie, formando le placche aterosclerotiche che possono causare infarto e ictus.

LDL (mg/dL)Classificazione
< 100Ottimale
100 – 129Quasi ottimale
130 – 159Borderline alto
160 – 189Alto
≥ 190Molto alto

Nota: in presenza di malattia cardiovascolare già nota, diabete o rischio cardiovascolare alto, il target LDL è molto più basso (sotto 70 o anche 55 mg/dL). Il medico ti darà il tuo obiettivo personale.

Colesterolo HDL — il "buono"

HDL (High-Density Lipoprotein) rimuove il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo riporta al fegato per smaltirlo. Più HDL hai, meglio è. Valori sotto 40 mg/dL negli uomini e sotto 50 mg/dL nelle donne sono considerati un fattore di rischio cardiovascolare.

Colesterolo Non-HDL

Alcuni referti riportano il colesterolo Non-HDL (totale meno HDL). Le linee guida ESC 2021 lo considerano un predittore più accurato dell'LDL, perché include anche le VLDL e altre particelle aterogene. Il target ottimale è < 130 mg/dL.

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I trigliceridi

I trigliceridi sono grassi nel sangue derivati dall'alimentazione e prodotti dal fegato. Valori normali: sotto 150 mg/dL. Tra 150 e 199 sono "borderline alti"; sopra 200 richiedono attenzione. I fattori che li aumentano includono il consumo di zuccheri semplici, alcol, cibi raffinati e la sedentarietà — più che i grassi alimentari.

La glicemia

La glicemia misura la quantità di glucosio (zucchero) nel sangue. Si misura tipicamente a digiuno (da almeno 8 ore).

Glicemia a digiuno (mg/dL)Interpretazione
< 100Normale
100 – 125Prediabete (alterata glicemia a digiuno)
≥ 126 (confermata in due occasioni)Diabete
Una glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dL non è diabete, ma è un segnale che il metabolismo degli zuccheri sta iniziando a cambiare. Con le giuste modifiche allo stile di vita, è spesso reversibile.
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La pressione arteriosa

La pressione si misura in mmHg e si esprime con due numeri: sistolica (quando il cuore batte, il valore più alto) e diastolica (quando il cuore è a riposo, il valore più basso).

Pressione (mmHg)Classificazione ESC 2018
< 120 / < 80Ottimale
120–129 / 80–84Normale
130–139 / 85–89Normale-alta
140–159 / 90–99Ipertensione grado 1
160–179 / 100–109Ipertensione grado 2
≥ 180 / ≥ 110Ipertensione grado 3

La pressione varia durante il giorno e in base alle emozioni. Una singola misurazione alta non è sufficiente per fare diagnosi di ipertensione. Il medico valuterà più misurazioni in momenti diversi.

Con quale frequenza fare gli esami del sangue di routine?
In assenza di fattori di rischio, una volta all'anno è generalmente sufficiente per gli adulti sopra i 40 anni. Per i più giovani e senza fattori di rischio, ogni 2-3 anni. Il medico di base ti indicherà la frequenza adatta alla tua situazione.
Devo mangiare prima degli esami del sangue?
No. Per la maggior parte degli esami standard (colesterolo, glicemia, trigliceridi) è necessario il digiuno di almeno 8-12 ore. Puoi bere acqua. Evita alcol nelle 24 ore precedenti. Se devi fare anche la creatinina, evita sforzi fisici intensi il giorno prima.
Ho un valore fuori dalla norma: devo preoccuparmi?
Un singolo valore leggermente fuori norma, in assenza di altri fattori, raramente richiede intervento immediato. Prima di allarmarsi, discutilo con il medico che potrà valutarlo nel contesto del quadro clinico completo e, se necessario, richiedere un secondo controllo.
Williams B et al. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J. 2018;39(33):3021-3104.
Mach F et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2020;41(1):111-188.