- Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo
- Il rischio si può misurare con strumenti validati come SCORE2 e ASCVD
- Conoscere il proprio rischio permette di agire prima che si verifichi un evento
- Pressione arteriosa, colesterolo e fumo sono i fattori più importanti e più modificabili
Cos'è il rischio cardiovascolare?
Il rischio cardiovascolare è la probabilità che una persona abbia un infarto, un ictus o un'altra malattia del cuore e dei vasi sanguigni nei prossimi 10 anni. Non è un destino scritto: è una stima basata su fattori misurabili, molti dei quali si possono modificare con la giusta attenzione.
Pensala così: il rischio cardiovascolare è come il meteo. Non ti dice con certezza cosa succederà, ma ti aiuta a capire se portare l'ombrello — cioè se adottare misure preventive prima che arrivi la tempesta.
Come si misura il rischio cardiovascolare
I medici usano formule matematiche chiamate score di rischio. Non sono semplici stime: sono equazioni derivate da studi su decine di migliaia di persone, seguite per anni. I due principali sono:
SCORE2 — il modello europeo
SCORE2 è lo standard della Società Europea di Cardiologia (ESC, 2021). È calibrato per 4 aree geografiche dell'Europa (a rischio basso, moderato, alto e molto alto). L'Italia rientra nell'area a rischio moderato. Calcola la probabilità di un evento cardiovascolare fatale o non fatale nei prossimi 10 anni. Tiene conto anche della funzione renale (eGFR/CKD), un fattore spesso trascurato.
ASCVD — il modello americano
Le Pooled Cohort Equations dell'AHA/ACC (2013) sono calibrate per la popolazione statunitense. Includono anche l'etnia (bianchi e afroamericani). Sono utili se hai origini americane o vuoi confrontare i due modelli.
I fattori di rischio: quali puoi cambiare
| Fattore | Modificabile? | Come agire |
|---|---|---|
| Pressione arteriosa alta | ✓ Sì | Dieta, attività fisica, farmaci se necessario |
| Colesterolo LDL alto | ✓ Sì | Alimentazione, statine su indicazione medica |
| Fumo | ✓ Sì | Smettere dimezza il rischio in 1 anno |
| Diabete | ✓ Parzialmente | Controllo glicemico, peso, attività fisica |
| Età | ✗ No | Monitoraggio più frequente dopo i 50 anni |
| Sesso biologico | ✗ No | Le donne hanno protezione estrogenica fino alla menopausa |
| Familiarità | ✗ No | Se parenti di primo grado con eventi < 55 anni: screening precoce |
Pressione arteriosa: cosa significano quei numeri
La pressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e si esprime con due valori: sistolica (il primo numero, quando il cuore batte) e diastolica (il secondo, quando il cuore è a riposo). Un valore normale è 120/80 mmHg.
Una pressione sistolica superiore a 130 mmHg aumenta già il rischio cardiovascolare. Sopra 140 mmHg si parla di ipertensione arteriosa, che va trattata.
L'ipertensione è spesso chiamata "il killer silenzioso": non dà sintomi per anni, ma danneggia lentamente cuore, reni e cervello.
Colesterolo: non è tutto uguale
Il colesterolo non è un veleno: è una molecola essenziale per l'organismo. Il problema è l'eccesso, in particolare del colesterolo LDL ("cattivo"), che si deposita nelle pareti delle arterie formando le placche aterosclerotiche.
Il colesterolo HDL ("buono") invece aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso. Valori alti di HDL proteggono il cuore.
Il nostro calcolatore usa il colesterolo Non-HDL (totale meno HDL) secondo le linee guida ESC 2021, che lo considerano un predittore più accurato del solo LDL.
Il ruolo del rene: la funzione renale e il cuore
Pochi sanno che la malattia renale cronica (CKD) è un potente fattore di rischio cardiovascolare indipendente. Il rene e il cuore si influenzano reciprocamente: un rene che funziona male aumenta la pressione arteriosa e favorisce l'accumulo di tossine che danneggiano i vasi.
Il nostro calcolatore SCORE2 include la correzione per il filtrato glomerulare (eGFR): se hai un valore di eGFR, inseriscilo per un risultato più preciso. Lo trovi nelle analisi del sangue di routine.
Con quale frequenza devo calcolare il rischio cardiovascolare?
Il calcolatore sostituisce il medico?
Ho 35 anni: ha senso calcolare il rischio adesso?
Cosa puoi fare da oggi
Anche piccoli cambiamenti hanno un impatto reale. Ecco cosa funziona davvero, secondo le evidenze scientifiche:
- 30 minuti di camminata rapida al giorno riduce il rischio cardiovascolare del 30-35%
- Smettere di fumare dimezza il rischio aggiuntivo legato al tabacco già dopo 12 mesi
- Ridurre il sale a meno di 5g/giorno abbassa la pressione sistolica di 4-5 mmHg
- Dieta mediterranea (olio d'oliva, pesce, verdura, legumi) riduce gli eventi cardiovascolari del 30% (studio PREDIMED 2013)
- Controllare il peso: ogni 5 kg in meno riduce la pressione sistolica di 4 mmHg