Cardiologia

Rischio Cardiovascolare: Guida Completa per Capire e Ridurlo

Infarto e ictus sono le prime cause di morte in Italia. Ma il rischio si può misurare e ridurre. Scopri come funzionano i calcolatori SCORE2 e ASCVD, cosa significano colesterolo e pressione, e quali piccoli cambiamenti fanno davvero la differenza.

DISCLAIMER: Strumento divulgativo. Non sostituisce il parere medico specialistico.
In breve
  • Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo
  • Il rischio si può misurare con strumenti validati come SCORE2 e ASCVD
  • Conoscere il proprio rischio permette di agire prima che si verifichi un evento
  • Pressione arteriosa, colesterolo e fumo sono i fattori più importanti e più modificabili

Cos'è il rischio cardiovascolare?

Il rischio cardiovascolare è la probabilità che una persona abbia un infarto, un ictus o un'altra malattia del cuore e dei vasi sanguigni nei prossimi 10 anni. Non è un destino scritto: è una stima basata su fattori misurabili, molti dei quali si possono modificare con la giusta attenzione.

Pensala così: il rischio cardiovascolare è come il meteo. Non ti dice con certezza cosa succederà, ma ti aiuta a capire se portare l'ombrello — cioè se adottare misure preventive prima che arrivi la tempesta.

17,9 mln
persone muoiono ogni anno per malattie cardiovascolari nel mondo (OMS, 2023)

Come si misura il rischio cardiovascolare

I medici usano formule matematiche chiamate score di rischio. Non sono semplici stime: sono equazioni derivate da studi su decine di migliaia di persone, seguite per anni. I due principali sono:

SCORE2 — il modello europeo

SCORE2 è lo standard della Società Europea di Cardiologia (ESC, 2021). È calibrato per 4 aree geografiche dell'Europa (a rischio basso, moderato, alto e molto alto). L'Italia rientra nell'area a rischio moderato. Calcola la probabilità di un evento cardiovascolare fatale o non fatale nei prossimi 10 anni. Tiene conto anche della funzione renale (eGFR/CKD), un fattore spesso trascurato.

ASCVD — il modello americano

Le Pooled Cohort Equations dell'AHA/ACC (2013) sono calibrate per la popolazione statunitense. Includono anche l'etnia (bianchi e afroamericani). Sono utili se hai origini americane o vuoi confrontare i due modelli.

Calcolatore gratuito
Calcola il tuo rischio cardiovascolare
SCORE2 (ESC 2021) e ASCVD (AHA/ACC) — calcolo in-browser, zero dati trasmessi

I fattori di rischio: quali puoi cambiare

FattoreModificabile?Come agire
Pressione arteriosa alta✓ SìDieta, attività fisica, farmaci se necessario
Colesterolo LDL alto✓ SìAlimentazione, statine su indicazione medica
Fumo✓ SìSmettere dimezza il rischio in 1 anno
Diabete✓ ParzialmenteControllo glicemico, peso, attività fisica
Età✗ NoMonitoraggio più frequente dopo i 50 anni
Sesso biologico✗ NoLe donne hanno protezione estrogenica fino alla menopausa
Familiarità✗ NoSe parenti di primo grado con eventi < 55 anni: screening precoce

Pressione arteriosa: cosa significano quei numeri

La pressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg) e si esprime con due valori: sistolica (il primo numero, quando il cuore batte) e diastolica (il secondo, quando il cuore è a riposo). Un valore normale è 120/80 mmHg.

Una pressione sistolica superiore a 130 mmHg aumenta già il rischio cardiovascolare. Sopra 140 mmHg si parla di ipertensione arteriosa, che va trattata.

L'ipertensione è spesso chiamata "il killer silenzioso": non dà sintomi per anni, ma danneggia lentamente cuore, reni e cervello.

Colesterolo: non è tutto uguale

Il colesterolo non è un veleno: è una molecola essenziale per l'organismo. Il problema è l'eccesso, in particolare del colesterolo LDL ("cattivo"), che si deposita nelle pareti delle arterie formando le placche aterosclerotiche.

Il colesterolo HDL ("buono") invece aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso. Valori alti di HDL proteggono il cuore.

Il nostro calcolatore usa il colesterolo Non-HDL (totale meno HDL) secondo le linee guida ESC 2021, che lo considerano un predittore più accurato del solo LDL.

Il ruolo del rene: la funzione renale e il cuore

Pochi sanno che la malattia renale cronica (CKD) è un potente fattore di rischio cardiovascolare indipendente. Il rene e il cuore si influenzano reciprocamente: un rene che funziona male aumenta la pressione arteriosa e favorisce l'accumulo di tossine che danneggiano i vasi.

Il nostro calcolatore SCORE2 include la correzione per il filtrato glomerulare (eGFR): se hai un valore di eGFR, inseriscilo per un risultato più preciso. Lo trovi nelle analisi del sangue di routine.

Con quale frequenza devo calcolare il rischio cardiovascolare?
Le linee guida ESC consigliano di valutare il rischio cardiovascolare ogni 5 anni negli adulti sani. Se hai fattori di rischio (ipertensione, diabete, colesterolo alto) o sei già in terapia, il medico può indicare un controllo più frequente.
Il calcolatore sostituisce il medico?
No. Il calcolatore è uno strumento di orientamento personale. Il risultato va sempre discusso con il medico di medicina generale o il cardiologo, che può valutare fattori aggiuntivi (familiarità, ECG, ecocardiogramma) e decidere la terapia più appropriata.
Ho 35 anni: ha senso calcolare il rischio adesso?
Sì. Il rischio a 35 anni è quasi sempre basso, ma calcolarlo ha due vantaggi: capire quali fattori già presenti potrebbero peggiorare nel tempo, e creare un punto di riferimento per i controlli futuri. Prevenire è sempre meglio che curare.

Cosa puoi fare da oggi

Anche piccoli cambiamenti hanno un impatto reale. Ecco cosa funziona davvero, secondo le evidenze scientifiche:

  • 30 minuti di camminata rapida al giorno riduce il rischio cardiovascolare del 30-35%
  • Smettere di fumare dimezza il rischio aggiuntivo legato al tabacco già dopo 12 mesi
  • Ridurre il sale a meno di 5g/giorno abbassa la pressione sistolica di 4-5 mmHg
  • Dieta mediterranea (olio d'oliva, pesce, verdura, legumi) riduce gli eventi cardiovascolari del 30% (studio PREDIMED 2013)
  • Controllare il peso: ogni 5 kg in meno riduce la pressione sistolica di 4 mmHg
Visseren FLJ et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J. 2021;42(34):3227-3337.
Goff DC Jr et al. 2013 ACC/AHA Guideline on the Assessment of Cardiovascular Risk. Circulation. 2014;129(25 Suppl 2):S49-73.
Estruch R et al. Primary Prevention of Cardiovascular Disease with a Mediterranean Diet (PREDIMED). NEJM. 2013;368(14):1279-1290.